domenica 28 maggio 2017

Trattamenti inumani

Con riguardo alla protezione delle donne vittime di violenza domestica, la CEDU (Corte europea dei diritti dell’Uomo), Prima Sezione, ha condannato il nostro Paese poiché per molto tempo resosi inerte di fronte tale situazione, al punto da sottostimarne la portata e relativa vulnerabilità psichica, fisica, morale e materiale della vittima. Infatti, con tale inerzia, non solo si è violato il dovere di protezione nei riguardi del soggetto interessato, ma, in qualche maniera, si è agevolato il comportamento del coniuge violento, spesso anche nei confronti della prole. Osserva la Corte che detta vulnerabilità è da ricondurre al più ampio concetto di tortura, così come indicato nell'articolo 3 della “Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali”, che così stabilisce: «Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti». Cosicché, tale disposizione, si legge in sentenza: «non può essere considerata soddisfatta se i meccanismi di protezione previsti dal diritto nazionale esistono solo in teoria» (cfr. Caso Talpis c. Italia; Applicazione 41237/14; Strasburgo 2 Marzo 2017).

sabato 27 maggio 2017

Gratuito patrocinio

La Corte Costituzionale boccia l'iniziativa legislativa della Regione Veneto in merito all'istituzione del fondo per il patrocinio legale gratuito come sostegno a quei cittadini colpiti da fatti criminali, ma che risultino residenti nel territorio da almeno quindici anni. Ebbene, la materia, ribadiscono i giudici, è di esclusiva competenza dello Stato: «È, infatti, il codice di rito penale che stabilisce l’obbligatorietà della difesa tecnica nel relativo processo, prevedendo, in mancanza della designazione di un difensore di fiducia, la nomina di un difensore d’ufficio e l'obbligo della parte di retribuirlo, qualora difettino le condizioni per accedere al gratuito patrocinio […]. Quest'ultimo costituisce poi oggetto delle norme statali […] anche con riguardo alla persona offesa dal reato; per quest’ultima, le stesse prevedono, in relazione a determinati reati, il patrocinio gratuito anche in deroga dei limiti di reddito espressamente stabiliti» (cfr. Corte Costituzionale, Sentenza n. 81/2017; Udienza e Decisione del 21.03.2017; Deposito del 13.04.2017).

venerdì 26 maggio 2017

Corsi universitari

Per gli atenei che lo ritengono opportuno è possibile affiancare ai corsi di studio universitari svolti in lingua italiana anche corsi in lingua straniera. La decisione è arrivata a seguito della risoluzione di una intrigata vicenda che ha visto come protagonista principale il Senato Accademico del Politecnico di Milano, il quale aveva stabilito l’attivazione di corsi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca esclusivamente in lingua inglese. Dopo il ricorso al TAR per la Lombardia e successivamente al Consiglio di Stato, il caso approda alla Corte Costituzionale, i quali giudici delle leggi hanno, tra l’altro, così motivato: «L’esclusività della lingua straniera, infatti, innanzitutto estrometterebbe integralmente e indiscriminatamente la lingua ufficiale della Repubblica dall'insegnamento universitario di interi rami del sapere. Le legittime finalità dell’internazionalizzazione non possono ridurre la lingua italiana, all'interno dell’università italiana, a una posizione marginale e subordinata, obliterando quella funzione, che le è propria, di vettore della storia e dell’identità della comunità nazionale, nonché il suo essere, di per sé, patrimonio culturale da preservare e valorizzare» (cfr. Corte Costituzionale, Sentenza n. 42/2017; Udienza Pubblica del 20.09.2016; Decisione del 21.02.2017; Deposito del 24.02.2017).

giovedì 25 maggio 2017

Incolumità pubblica

Sulla base di precedenti decisioni, la Corte di Cassazione ribadisce che in tema di randagismo incombe esclusivamente in capo al Comune la responsabilità per i danni subiti dalla cittadinanza in caso di aggressione da cani randagi, esonerando da ogni addebito l’Azienda sanitaria locale cui sono invece affidati compiti di generale controllo della popolazione canina. Scrivono i giudici di legittimità: «per quanto occorra, i principi di diritto sostanzialmente già enunciati nei più recenti precedenti in materia […] la responsabilità per i danni causati dai cani randagi spetti esclusivamente all'ente, o agli enti, cui è attribuito dalla legge (ed in particolare dalle singole leggi regionali attuative della legge quadro nazionale n. 281/1991) il compito di prevenire il pericolo specifico per l’incolumità della popolazione connesso al randagismo, e cioè il compito della cattura e della custodia dei cani vaganti o randagi» (cfr. Corte di Cassazione, Sezione III Civile, Ordinanza n. 12495/17; decisione del 26 aprile 2017; data di pubblicazione 18 maggio 2017).

martedì 16 maggio 2017

Sul segreto istruttorio

Secondo quanto riportato dall'ANSA, il ministro della giustizia Andrea Orlando, tramite l'ispettorato generale, avrebbe avviato accertamenti preliminari presso gli uffici interessati in relazione all'avvenuta pubblicazione del contenuto delle intercettazioni telefoniche concernenti il dialogo tra Matteo Renzi e suo padre, disposte nel corso delle indagini Consip. Mentre, al contempo, la procura di Roma avrebbe aperto un fascicolo di indagine per violazione del segreto istruttorio e per pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale in relazione alla intercettazione della suddetta telefonata. Continua a leggere →

domenica 14 maggio 2017

Meglio non credenti

Francamente, e molto modestamente, qualche cosa di simile sono circa una trentina di anni che la sostengo. Tuttavia, oggi a divulgarlo al grande pubblico ci ha pensato qualcuno assai più autorevole del sottoscritto. Infatti, la notizia, che è di qualche giorno fa, riguarda le esternazioni di Papa Francesco durante la sua visita in Egitto: «Per Dio è meglio non credere che essere un falso credente, un ipocrita». Ha così proseguito: «La fede vera è quella che ci rende più caritatevoli, più misericordiosi, più onesti e più umani; è quella che anima i cuori per portarli ad amare tutti gratuitamente, senza distinzione e senza preferenze; è quella che ci porta a vedere nell'altro non un nemico da sconfiggere, ma un fratello da amare, da servire e da aiutare; è quella che ci porta a diffondere, a difendere e a vivere la cultura dell’incontro, del dialogo, del rispetto e della fratellanza; ci porta al coraggio di perdonare chi ci offende, di dare una mano a chi è caduto; a vestire chi è nudo, a sfamare l’affamato, a visitare il carcerato, ad aiutare l’orfano, a dar da bere all'assetato, a soccorrere l’anziano e il bisognoso». Continua a leggere →

sabato 13 maggio 2017

Nuovo filone Consip

Si tratterebbe di corruzione in atti giudiziari. Un ramo d'indagine iniziato a Napoli e trasferito per competenza alla procura di Roma con un'ipotesi di reato grave: corruzione in atti giudiziari. L'Espresso racconta retroscena e particolari di una pista che si intreccia con un'indagine segreta che va avanti da mesi e che riguarderebbe presunte compravendite di sentenze nella giustizia amministrativa, dove presunti gruppi di potere composti da faccendieri, politici conniventi, giudici e professionisti riuscirebbero a fare il bello e il cattivo tempo. «Un negoziatore di cause», appuntano i carabinieri del Noe, e se i sospetti degli inquirenti fossero confermati sarebbe un colpo al cuore della giustizia amministrativa e a un pezzo fondamentale del sistema giuridico nazionale. Continua a leggere →