lunedì 24 aprile 2017

Terra dei fuochi

Da quanto riportano i media sembra che nessuno parli più del disastro ambientale che si sta consumando in Campania, nella zona nota come la “Terra dei Fuochi”, vicenda giudiziaria che emerse con tutta la sua triste storia a seguito delle dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone (1943-2015): «C'era di tutto, rifiuti speciali, rifiuti chimici, rifiuti ospedalieri e anche fanghi termonucleari. Arrivavano da aziende del Nord ma anche aziende della zona di Roma. E neanche alcuni imprenditori del nord Europa erano esenti dalla relazione criminale con il clan dei Casalesi che questi rifiuti andava a sversare». Ancora oggi, tra le province di Caserta e Napoli, si continuano a pagare le conseguenze in termini di salute collettiva del cosiddetto biocidio, consumato a seguito del seppellimento di rifiuti tossici nascosti abusivamente dalla camorra in queste zone. LINK VIDEO.

martedì 18 aprile 2017

Gianni Boncompagni

Noto al grande pubblico come Gianni, in realtà, all'anagrafe, Giandomenico Boncompagni è scomparso il giorno di Pasqua (2017) lasciando in eredità un archivio colmo di successi radiofonici e televisivi di notevole portata artistica. Tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano, è stato autore e conduttore insieme a Renzo Arbore di successi in radio come Bandiera gialla e Alto gradimento, poi autore e regista di altrettanti successi televisivi. Tra i tanti video e interviste circolanti in questi giorni su internet in suo ricordo, ho scelto quello pubblicato dal “Fatto Quotidiano”, riguardo all'aspra e ironica critica fatta dall'artista alla televisione italiana in occasione della festa del medesimo quotidiano in Versilia. Correva l’anno 2012, quando a domanda specifica su “quei programmi coi plastici”, Boncompagni rispose che il luogo ideale per cose del genere fosse “Guantánamo”. LINK VIDEO.

venerdì 7 aprile 2017

Incolumità pubblica

Spesso le persone agiscono senza rendersi conto delle reali conseguenze. La vicenda qui proposta riguarda il caso di coloro che prendendosi cura di un animale abbandonato, credono poi che nulla in più incomba in capo a loro. Non è così. A ribadirlo è stata la Corte di Cassazione a proposito di un soggetto che sfamava, quindi in qualche maniera accudiva, un cane randagio che aveva aggredito e morso una persona procurandogli dei danni. Infatti, secondo i giudici: «l’insorgere della posizione di garanzia relativa alla custodia di un animale prescinde dalla nozione di appartenenza, di talché risulta irrilevante il dato della registrazione del cane all'anagrafe canina ovvero dalla apposizione di un micro chip di identificazione, atteso che l’obbligo di custodia sorge ogni qualvolta sussista una relazione anche di semplice detenzione tra l’animale e una data persona» (cfr. Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, Sentenza n. 17145/17; decisa il 17 gennaio 2017).

sabato 1 aprile 2017

Mussolini e i Musulmani

RAI STORIA. Personaggi e Religione: «Oggi, sotto i colpi dei micidiali attentati perpetrati dai terroristi dell'Isis, tutto il mondo occidentale, facendo anche un po' di confusione, guarda all'Islam con un sentimento d'odio frammisto a paura e terrore. Ma c'è stato un tempo in cui l'Italia poteva vantarsi, pur tra luci e ombre, di avere intessuto stretti rapporti con la Mezzaluna dopo un corteggiamento durato quasi tutto il periodo fascista. Il feeling culminò […] quando un impettito Mussolini, in sella a uno splendido cavallo, nell'oasi di Bùgara appena fuori dalla capitale libica, sguainò, come anello nuziale dell'unione italo-araba, la famosa Spada dell'Islam». LINK VIDEO.

lunedì 20 marzo 2017

La corruzione uccide

L’Espresso. Inchiesta giornalistica che muove dall'indagine dei carabinieri del nucleo investigativo di Roma. «Nella vecchia Tangentopoli la corruzione era diretta: buste di soldi in cambio di appalti d’oro. Oggi c’è una corruzione strutturata su almeno tre livelli, più difficile da scoprire. Il fulcro è ancora il controllore pubblico che favorisce una cupola di imprese privilegiate, che ora lo ripagano indirettamente, dividendo la torta con altre società private, attraverso subappalti, consulenze o compartecipazioni in apparenza regolari. Il trucco è che dietro queste aziende c’è lo stesso pubblico ufficiale, che le controlla segretamente tramite soci occulti. Con questi giochi di sponda, le grandi imprese comprano il controllore-direttore dei lavori». Continua a leggere →

giovedì 16 marzo 2017

In ricordo di Aldo Moro

Rai Storia. Accadde il 16 marzo 1978: «Alle 9.02 del mattino, in via Fani all'incrocio con Via Stresa, nel quartiere Trionfale a Roma, un commando delle brigate rosse, composto da 19 elementi, rapisce il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, e uccide i cinque componenti della scorta. Moro si stava recando in Parlamento per votare la fiducia al nuovo Governo, presieduto da Andreotti, e appoggiato anche dai comunisti. Iniziano così 55 giorni di prigionia per Aldo Moro e di angoscia per l’Italia intera. La maggioranza dei partiti italiani si schiera per la “fermezza” contro i brigatisti: nessuna trattativa, nessuna concessione alle BR. Il sequestro si concluderà tragicamente il 9 Maggio». LINK VIDEO.

mercoledì 15 marzo 2017

Testimone del dialogo

Rai Storia ricorda Vittorio Bachelet (1926-1980), vice presidente del CSM, professore universitario e politico, assassinato dalle Brigate Rosse sulla scalinata della facoltà di Scienze Politiche alla Sapienza di Roma: «La sua opera scientifica da giurista è mossa dalla sua preoccupazione di scrivere i principi della Costituzione nel tessuto vivo della vita del nostro paese. Possiamo dire che questa luce lo guida anche nell'impegno con il Consiglio Superiore della Magistratura e affermare questi principi in un tempo in cui il potere dello Stato è sotto attacco è sicuramente più faticoso». LINK VIDEO.

sabato 4 marzo 2017

Sicurezza e libertà

Conferenza sul tema “Sicurezza e libertà: due facce della stessa medaglia”, organizzata da SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale), tenuta a Roma il 3 marzo 2017. Indirizzi di saluto a cura di Franco Frattini (Presidente SIOI). Relatore Marco Minniti (Ministro dell’Interno). Il Ministro, ha tra l’altro ribadito che nelle società moderne quello fra libertà e sicurezza è un rapporto fra due grandi questioni, poiché rappresentano due elementi fondativi di convivenza civile e aspetti altrettanto pregnanti dal punto di vista del bene collettivo. LINK VIDEO.