lunedì 30 dicembre 2013

Sovraffollamento carcerario

Decreto Legge 23 dicembre 2013, N. 146. «Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria». Gazzetta Ufficiale n. 300 del 23 dicembre 2013. Entrata in vigore del provvedimento: 24 dicembre 2013. Tra l’altro, il provvedimento d’urgenza rafforza il sistema di tutela dei detenuti sia con l’istituzione del garante nazionale sia varando il procedimento di ottemperanza delle decisioni del magistrato di sorveglianza. Download provvedimento.

sabato 21 dicembre 2013

Slot machine: business di Stato

Anche il sistema sanitario riconosce la ludomania come una vera e propria patologia, trattandosi appunto della dipendenza dal gioco, ovverosia di quel circolo vizioso che porta il più delle volte il giocatore a giocare e perdere; per poi, laddove vince, ritornare a giocare e così via di seguito. Il fenomeno colpisce i giocatori di più categorie, spaziando dai giochi da tavolo alle slot machine. Tuttavia, per lo Stato non sembra essere un problema, anzi è un business, a prescindere. Panorama. Se a questo si aggiunge il discutibile emendamento che prevede la riduzione dei trasferimenti a favore degli enti locali qualora siano approvate norme in materia di gioco che determinino minori entrate erariali o maggiori spese statali, allora... che dire! Per fortuna, si fa per dire, sembra sia pronto un altro emendamento soppressivo degli effetti di quello già approvato al Senato e che sarà votato alla Camera nei prossimi giorni. Il Sole 24 Ore.

mercoledì 18 dicembre 2013

Protezione civile UE

Il Parlamento europeo ha adottato una nuova legislazione sulla protezione civile dell'UE. La legislazione è concepita per garantire una migliore protezione dalle calamità naturali e provocate dall'uomo e per fornire una risposta rafforzata. Aumenterà dunque la sicurezza dei cittadini dell'UE e delle vittime di catastrofi nel mondo, grazie a disposizioni che garantiscono una più stretta cooperazione in materia di prevenzione dei disastri, migliore preparazione e pianificazione, nonché azioni di risposta più coordinate e rapide. Il meccanismo di protezione civile dell'Unione europea facilita la cooperazione fra 32 Stati (UE-28 più ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Islanda, Liechtenstein e Norvegia) in materia di prevenzione delle catastrofi e di preparazione e reazione ad esse. Comunicato stampa Commissione europea.

Pacco alla camorra

Per i meno informati, Nco rappresentava la sigla più temibile della malavita organizzata, quella del clan il cui capo era Raffaele Cutolo, cioè la cosiddetta "Nuova camorra organizzata", operante nel secolo scorso. Oggi, sempre in Campania, è stata ri-coniata la sigla Nco, ma di tutt’altro genere, cioè il "Nuovo Commercio Organizzato", vale a dire una rete di aziende virtuose che vogliono battere la malavita promuovendo un commercio eticamente responsabile, con prodotti confezionati in cooperative e carceri. Quest'anno la promozione è stata allargata anche al Nord Italia. Continua la lettura su L’Espresso.

giovedì 12 dicembre 2013

Una storia... discutibile

L’Espresso: «Durante una delle tante proteste che negli ultimi giorni hanno inquietato l’Italia […] a Savona un gruppetto di manifestanti ha minacciato e insultato il proprietario di una libreria e i suoi dipendenti. Come ha raccontato il libraio, prima gli hanno intimato di abbassare le serrande, come già urlato agli altri commercianti della stessa strada, poi qualcuno ha avuto la bella idea di gridargli “Bruciate i libri”». Sarà anche un piccolo episodio come dicono in tanti, tuttavia... Segue.

venerdì 6 dicembre 2013

Sicurezza e mutamento sociale

Sicurezza, cultura e religione: tre aspetti – indissolubili – della vita quotidiana che, a mio avviso, dal punto di vista giuridico e sociale, impongono un’equilibrata riflessione nel merito. Negli ultimi anni il concetto di sicurezza si è posto quale oggetto privilegiato del dibattito politico e dei sistemi sociali contemporanei. Sicurezza da intendere dunque come situazione soggettiva di tranquillità, dove avvertire la necessità di essere protetti equivale a sentirsi in qualche misura oggetto di minaccia.Nel suo studio sui bisogni dell’individuo, lo psicologo statunitense Abraham Harold Maslow (1908-1970) definisce la sicurezza come uno tra i più immediati dei bisogni poiché, tra l’altro, consente alle persone di evolvere verso il processo di autorealizzazione. Segue su: Esperti Quotidiano Sicurezza. Speciale Ambiente Lavoro 2013.

giovedì 28 novembre 2013

Carcere più umano

La prossima primavera scadrà il termine concesso all’Italia dalla Corte Europea per ricondurre la situazione detentiva a condizioni dignitose. Il Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, in un’intervista al settimanale “Oggi” anticipa alcuni contenuti del progetto: «Le direttrici sono tre. Il primo intervento, normativo, punta a ridurre i flussi di ingresso in carcere e a rendere più fluido l’accesso alle misure alternative […]. Il secondo punta a cambiare il regime di detenzione e al miglioramento della vita affettiva […]. Il terzo punto del programma prevede che le carceri vanno ristrutturate, risanate e, quando necessario, vanno abbattute e riscostruite». Fonte: Ministero della Giustizia/Settimanale Oggi.

giovedì 21 novembre 2013

Lotta alla pedopornografia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto legislativo in materia di lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile. Il provvedimento attua la direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2011 e sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI del Consiglio. In particolare sono introdotte tre nuove fattispecie di aggravanti: 1) nel caso in cui il reato sia commesso da più persone riunite; 2) sia commesso da persona che fa parte di un’associazione per delinquere e al fine di agevolarne l’attività; 3) sia commesso con violenze gravi oppure sia causa di un pregiudizio grave verso il minore. Inoltre, sul versante della responsabilità amministrativa degli enti, è esteso anche al suddetto delitto il catalogo dei reati riguardo ai quali è possibile configurare la responsabilità dell’ente. Ministero della Giustizia.

lunedì 18 novembre 2013

Disposizioni visite in carcere

Il Ministero della Giustizia ha emanato la circolare 7 novembre 2013, n. 3651/6101, riguardante il nuovo Testo unico delle disposizioni dipartimentali in materia di visite agli istituti penitenziari. In particolare la circolare persegue un duplice obiettivo: «a) da un lato, raccogliere organicamente, al fine di rendere più semplice e sicura la consultazione, le disposizioni finora impartite circa le modalità di svolgimento delle visite degli istituti penitenziari previste dall1 art 67 O.P., evitando, fra l'altro, talune possibili incertezze in ordine alle modalità di intervento dell'Autorità che sovrintende all'Istituto in cui la visita avviene qualora il comportamento tenuto dal visitatore non rispetti le previsioni normative (esigenza, rafforzata da alcuni episodi che, come già evidenziato nella circolare n. 3640-6090 del 10 agosto 2012, hanno mostrato alcune esitazioni nell'azione dell'Autorità preposta a fronte del comportamento di Parlamentari visitatori); b) dall'altro, apportare a tali disposizioni gli aggiornamenti suggeriti dall'esperienza applicativa maturata negli ultimi anni o resi necessari dal sopravvenire di modifiche normative». Ministero della Giustizia.

giovedì 14 novembre 2013

Collaboratori di giustizia

In tema di programma di protezione per i collaboratori di giustizia, è legittima la revoca quando gli stessi continuano a delinquere. Nel caso in esame ciò è avvenuto dopo che la Direzione distrettuale antimafia aveva segnalato l’intervenuta sentenza di condanna in capo a un collaboratore di giustizia per dei delitti aggravati dall’appartenenza ad associazione di tipo mafioso o finalità di agevolazione alla stessa, violando, di fatto, gli impegni assunti e così da essere considerato quale soggetto reinserito nel circuito criminale (cfr. Consiglio di Stato, Sezione III, Sentenza n. 5215/2013).

mercoledì 6 novembre 2013

Investigazioni legittime

È legittima la condotta del datore di lavoro che si avvale dell’investigatore privato per verificare la correttezza e onestà dei propri dipendenti, a condizione che l'attività investigativa sia svolta in maniera da garantire la libertà e la dignità dei lavoratori stessi. Nel caso in esame il datore di lavoro, sospettando di infedeltà un proprio dipendente, ha conferito mandato all’investigatore privato perché verificasse l’eventuale appropriazione indebita delle somme di denaro incassate. Il professionista ha legittimamente operato agendo come fosse stato un comune cliente (cfr. Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza n. 24580/2013, in Diritto e Giustizia).

lunedì 4 novembre 2013

Privacy e sistemi di videosorveglianza

La legittima esigenza di tutelare il patrimonio con impianti di videosorveglianza non autorizza i supermercati a operare in violazione delle libertà fondamentali e della dignità di dipendenti e clienti. Lo afferma il Garante per la protezione dei dati personali in seguito ai risultati di un'attività ispettiva nel settore della grande distribuzione, che ha rilevato come numerose società non avevano rispettato le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori (Legge 20 maggio 1970, n. 300), dalla normativa sulla privacy e dal provvedimento generale in materia di videosorveglianza predisposto dalla stessa Autorità (cfr. Garante privacy, in Newsletter n. 380 del 31 ottobre 2013).


NOTE


Garante privacy. Registro dei provvedimenti n. 334 del 4 luglio 2013


Garante privacy. Registro dei provvedimenti n. 335 del 4 luglio 2013


Garante privacy. Registro dei provvedimenti n. 336 del 4 luglio 2013


Garante privacy. Registro dei provvedimenti n. 361 del 18 luglio 2013


Garante privacy. Registro dei provvedimenti n. 385 del 5 settembre 2013


Garante privacy. Registro dei provvedimenti n. 397 del 12 settembre 2013

domenica 3 novembre 2013

Guardie zoofile volontarie

Con una recente nota di risposta alla Prefettura di Brescia, il Ministero dell’Interno torna sul tema riguardo se le guardie zoofile volontarie di nomina prefettizia rivestano o no la qualifica di polizia giudiziaria. Ebbene, come già espresso in precedenza, anche in relazione ad un parere del Ministero della Giustizia che ha condiviso l'orientamento del Dipartimento della pubblica sicurezza, è escluso per tali figure il riconoscimento delle qualifiche pubblicistiche di agente e di ufficiale di polizia giudiziaria. Principio corroborato da due sentenze di Cassazione: Sezione III Penale, 11 giugno 2008, n. 23631; Sezione I Penale, 23 settembre 2011 n. 34688. Maggiori dettagli su Brescia oggi.

giovedì 31 ottobre 2013

Pena e rieducazione

L’articolo 27 comma 2 della Costituzione stabilisce le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Evidentemente su questo principio il Ministero della Giustizia informa che è disponibile il nuovo catalogo per il Natale delle proposte della pasticceria della Casa circondariale “Due palazzi” di Padova all'insegna del motto “Un lavoro a regola d'arte per scoprire che si può ricominciare”. Pasticceria Giotto.

Disposizioni illegittime

In tema di licenziamento per giusta causa, obbedire a un ordine palesemente illegittimo, cioè costituente reato, non giustifica l’azione del lavoratore e tale situazione è sanzionabile fino al licenziamento. In sostanza il lavoratore al quale un superiore conferisce una disposizione che comporta la commissione di uno o più reati, può rifiutarsi ad adempiervi e dunque disattenderlo. Al contrario, quindi adempiervi, rappresenta un comportamento sanzionabile disciplinarmente fino a dar luogo a licenziamento per giusta causa (cfr. Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza n. 24334/2013, in Diritto e Giustizia). Resta fermo giustappunto il concetto di responsabilità penale che è sempre personale [1].


[1] Costituzione della Repubblica Italiana. Articolo 27, comma 1. La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

mercoledì 30 ottobre 2013

Dichiarazioni testimoniali

La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha riaffermato il principio secondo cui, ai sensi dell’articolo 6 della Convenzione Europea dei diritti umani, affinché un accusato possa essere condannato è necessario che tutte le prove a carico devono normalmente essere assunte alla sua presenza in pubblica udienza, salvo eccezioni a tale principio da cui non derivino lesioni del diritto di difesa. Pertanto è ammissibile la lettura delle dichiarazioni testimoniali in precedenza rese qualora le stesse, in concreto, non abbiano avuto un ruolo decisivo nella statuizione di condanna (cfr. Sezione Quarta CEDU, 2013).

martedì 29 ottobre 2013

Pubblica sicurezza: ex buttafuori

Il «Personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi anche a tutela dell'incolumità dei presenti» [1], gli ex buttafuori per intenderci, è certamente tenuto alla tutela dell'incolumità degli avventori, pur tuttavia senza usurpare le pubbliche funzioni. Questo è il principio di diritto ribadito dalla Cassazione (cfr. Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, Sentenza n. 4159/2013, in Diritto e Giustizia). Infatti, se da un lato la prassi seguita dai gestori di locali di intrattenimento e spettacolo (come ad esempio le discoteche) è in genere quella di affidare l’attività di controllo e di repressione delle condotte anomale ai cosiddetti buttafuori, dall’altro è bene ricordare che questi ultimi in base all’ordinamento vigente non rivestono alcuna funzione pubblica.


[1] Riferimenti normativi:


Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 18.6.1931, n. 773 e successive modifiche).


Articolo 3, commi 7-13, della Legge 15.07.2009, n. 94.


Decreto Ministro dell'Interno 06.10.2009.

Bodyguard: gossip e diritto

Il bodyguard che si scaglia contro il paparazzo per sottrargli la macchina fotografica rischia un’incriminazione per tentata rapina. In questo senso i giudici della Corte Suprema di Cassazione hanno confermato la condanna a un addetto alla security ritenendo minacciosa la propria condotta nei confronti di un paparazzo che da giorni seguiva una soubrette con l’intento di carpire qualche foto per finalità di gossip (cfr. Corte di Cassazione, Sezione II Penale, Sentenza n. 37407/2013, depositata il 12 settembre, in Diritto e Giustizia).

lunedì 28 ottobre 2013

Diritti e doveri dei figli

A distanza di quasi un anno dall’emanazione della normativa in materia di filiazione [1], sollecito un’attenta riflessione sulla nuova novella di cui all’articolo 315 bis Codice civile a proposito di diritti e doveri della prole: «Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento, ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano. Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa». Ciò premesso, credo che questa norma riguardi da vicino anche chi nell’esercizio della propria professione spesso si trova a che fare con delicate vicende intra-familiari, mi riferisco in particolare agli investigatori privati.


[1] Legge 10 dicembre 2012, n. 219 “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali” (Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17.12.2012). Entrata in vigore del provvedimento: 01.01.2013

giovedì 24 ottobre 2013

Licenze di pubblica sicurezza

Seppur sussista ampia discrezionalità da parte dell’Autorità nel rilasciare o negare le licenze di pubblica sicurezza, tuttavia «la mera attribuzione di un fatto penalmente rilevante, in conseguenza di una denuncia dell’interessato per dei presunti reati di truffa e falso non meglio circostanziati, non costituisce, in assenza di univoci e dettagliati indizi (e prima che sia intervenuta la sentenza di condanna), elemento determinante e sufficiente per ritenere insussistente il requisito della buona condotta di cui al combinato disposto degli artt. 11 e 138, comma 1, R.D. n. 773/1931». Inoltre, «la prova della “possibilità di abuso” che ex art. 10 R.D. n. 773/1931 legittima il potere di sospensione del titolo, non può dirsi fornita con il generale riferimento ad una denuncia per reati di truffa e falso non meglio circostanziati e dettagliati» (cfr. Consiglio di Stato, Sezione III, Sentenza n. 4983/2013, depositata l'11 ottobre 2013).

lunedì 21 ottobre 2013

Pubblica sicurezza

In materia di detenzione di armi è necessario avere uno specchiato curriculum. Nel caso in esame, il provvedimento di diniego alla detenzione era motivato con richiamo a una lunga serie di reati, illeciti amministrativi, inadempimenti di obbligazioni, eccetera, addebitati all’interessato nell’arco di circa un ventennio, sino all’attualità e con la considerazione che il soggetto è descritto dai Carabinieri come persona di «cattiva condotta morale e civile»; quindi con il convincimento da parte dell’Autorità preposta che lo stesso non dia pieno affidamento riguardo a un uso corretto e legittimo delle armi (cfr. Consiglio di Stato, Sezione III, Sentenza n. 4670/2013, depositata in segreteria il 19 settembre 2013).

sabato 5 ottobre 2013

Bologna: Ambiente Lavoro

A.N.Fo.S. dal 16 al 18 ottobre a Bologna per "Ambiente Lavoro" 14a edizione. Stand, opuscoli formativi, incontri, un numero speciale di Quotidiano Sicurezza. A.N.Fo.S. Associazione Nazionale Formatori della Sicurezza sul Lavoro si appresta ad abbracciare la nuova edizione di "Ambiente Lavoro 14° Salone della salute e sicurezza sul lavoro". Informazioni, novità, spazi aperti a consulenti, formatori della sicurezza. Presso lo stand A.N.Fo.S. sarà inoltre possibile richiedere informazioni sulle procedure e sulla piattaforma gestionale attivata dall’Associazione per permettere ai professionisti di richiedere l’attestazione di qualità. A.N.Fo.S. è stata inserita nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico che racchiude le Associazioni che rilasciano attestato di qualità in tema di professioni nonancora organizzate in Ordini e Collegi, ai sensi della Legge n°4/2013. Le attestazioni, potranno essere rilasciate dall’Associazione ai professionisti che esercitino la propria attività sia in forma individuale che in forma associata, societaria,cooperativa o nella forma del lavoro dipendente (Quotidiano Sicurezza).

martedì 1 ottobre 2013

Ambiente e Corte di Giustizia

Il Consiglio di Stato rimette gli atti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per quanto riguarda il possibile conflitto tra alcune disposizioni normative interne con i principi comunitari in materia ambientale. Il problema consiste nel fare chiarezza se la Pubblica Amministrazione possa o no imporre al proprietario di un’area inquinata le misure di messa in sicurezza e di bonifica; salvo che non sia stato egli stesso l’autore di tale inquinamento. In particolare: «Se i principi dell’Unione Europea in materia ambientale sanciti dall’art. 191, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dalla direttiva 2004/35/Ce del 21 aprile 2004 (articoli 1 e 8, n. 3; tredicesimo e ventiquattresimo considerando) – in particolare, il principio “chi inquina paga”, il principio di precauzione, il principio dell’azione preventiva, il principio, della correzione, in via prioritaria, alla fonte, dei danni causati all’ambiente – ostino ad una normativa nazionale, quale quella delineata dagli articoli 244, 245, 253 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che, in caso di accertata contaminazione di un sito e di impossibilità di individuare il soggetto responsabile della contaminazione o di impossibilità di ottenere da quest’ultimo gli interventi di riparazione, non consenta all’autorità amministrativa di imporre l’esecuzione delle misure di sicurezza d’emergenza e di bonifica al proprietario non responsabile dell’inquinamento, prevedendo, a carico di quest’ultimo, soltanto una responsabilità patrimoniale limitata al valore del sito dopo l’esecuzione degli interventi di bonifica» (cfr. Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, Ordinanza n. 21/2013, depositata in segreteria il 25.9.2013).

venerdì 27 settembre 2013

Porto di fucile per uso venatorio

In materia di porto d'armi e affidabilità del soggetto istante, il rinnovo della licenza di porto di fucile per l'esercizio venatorio può essere negato anche in assenza di condanna per reati specifici. Scrivono i giudici: «Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale [...] la licenza di portare armi può essere negata anche in assenza di sentenza di condanna per specifici reati, quando, per circostanze legate alla sua condotta, sia assente la presumibile certezza della completa affidabilità del soggetto. Ai fini di tale giudizio di affidabilità l’Autorità amministrativa può comunque valorizzare nella loro oggettività i fatti di reato (o comunque anche vicende e situazioni personali del soggetto che non assumano rilevanza penale) concretamente avvenuti, per desumerne la pericolosità, o, comunque, la non completa affidabilità di colui che li ha commessi, anche quando non si tratti di precedenti specifici connessi proprio al corretto uso delle armi; ed invero, possibili, cattivi, usi dell’arma, di per sé incidenti sulla valutazione di affidabilità che l’Autorità è chiamata a compiere, ben possono temersi da un soggetto, che, come appunto accade nel caso di specie, non risulta indenne da mende e non ha osservato, nel passato anche recente, una condotta di vita improntata alla osservanza delle norme penali e di tutela dell’ordine pubblico» (cfr. Consiglio di Stato, Sezione Terza, Sentenza n. 3979/2013, depositata in segreteria il 29.7.2013).

mercoledì 25 settembre 2013

Errori giudiziari e responsabilità

Come riporta l’ANSA [1], la Commissione Ue ha deciso di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia per i limiti posti alla responsabilità civile dei giudici nell'applicazione del diritto europeo. L'iniziativa nasce dal mancato rispetto della condanna decretata per lo stesso motivo dalla Corte di giustizia Ue nel novembre 2011. A tutto questo si aggiunge, mi permetto di osservare, l’ulteriore poco confortante notizia che riguarda il cospicuo numero di casi di riparazione per ingiusta detenzione [2].

sabato 21 settembre 2013

Incentivi all’occupazione

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), con la circolare n. 131 del 17 settembre 2013 di seguito allegata, ha reso note le modalità operative per fruire dell’incentivo spettante ai datori di lavoro che assumono lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Si da così concreta attuazione al disposto di cui all'articolo 1 del Decreto-Legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013, n. 99, con cui è stato istituito, seppur in via sperimentale, il suddetto incentivo al fine di stimolare l’occupazione nel nostro Paese. Download circolare.

lunedì 16 settembre 2013

Sicurezza nei luoghi di lavoro

Sicurezza nei luoghi di lavoro. Il lavoratore che si rifiuta di utilizzare i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) messi a sua disposizione dal datore di lavoro, può essere licenziato. Nel caso in esame il dipendente era già stato raggiunto da contestazioni e sanzioni disciplinari conservative per essersi appunto rifiutato di ricevere i DPI, rendendosi dunque responsabile della violazione delle disposizioni normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro. A nulla sono valse le argomentazioni difensive prodotte in sede processuale durante tutti i tre gradi di giudizio (cfr. Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza n. 18615/2013, in CEDAM-UTET).

Disconoscimento di paternità

In tema di disconoscimento di paternità, l’indagine sul Dna per accertare preventivamente la consanguineità col figlio non può essere condotta attraverso un prelievo occulto del materiale idoneo alla comparazione (incaricando ad esempio un investigatore privato), poiché è necessario il consenso della persona interessata. Del resto, l’indagine poteva essere eseguita nel corso del giudizio e l’eventuale rifiuto ingiustificato dell’interessato a sottoporsi all’esame avrebbe certamente costituito un comportamento processuale d’indiscutibile rilievo probatorio (cfr. Corte di Cassazione, Sezione I Civile, Sentenza n. 21014/2013, in Diritto e Giustizia).

sabato 14 settembre 2013

domenica 8 settembre 2013

Sicurezza sul lavoro in ambito agricolo

Solo in Umbria nell’ultimo mese circa sono decedute quattro persone, oltre diversi feriti, dei quali alcuni anche gravi. Questo è il bilancio negativo relativo alle cosiddette morti bianche nell’ambiente agricolo. Decessi avvenuti perlopiù a causa di ribaltamento dei mezzi meccanici sui quali le vittime erano intente a eseguire lavori di routine.


Sono d’accordo con chi sostiene che il settore dell’agricoltura in Umbria e in tante altre parti d’Italia presenta elevate evidenti criticità, riconducibili alla conformazione del territorio (collinare e montano), nonché a un parco machine rappresentato da tanti come drammaticamente obsoleto; ma proprio in situazioni notoriamente a maggior rischio si richiedono maggiori misure di sicurezza: «Ad estremo rischio deve inevitabilmente corrispondere una estrema cautela. Anzi, se il rischio è estremo […], si impone una cautela di prudenza e diligenza che deve essere superiore all'estremo e cioè assoluta e totale» (cfr. Tribunale di Terni, 2002, est. Santoloci).


Non solo, proprio perché «di fronte ad un’attività conosciuta come estrema – e di fatto estrema è in senso pratico – si deve pretendere una osservanza di standard di sicurezza caso per caso più che estremi, addirittura assoluti e totali, in cui il fattore rischio per quella attività, per quel soggetto, per quel luogo, sia ridotto all’evento imprevisto ed imprevedibile» (ibidem).


Ebbene, quello che invece in pochi rilevano in maniera marcata – o addirittura neanche sono sfiorati dal problema – è la mediocre educazione alla sicurezza che regna in tutto il settore; un po’ come avviene per l’ambito venatorio, dove tanti praticanti credono di essere portatori di chissà quali conoscenze in materia balistica ignorando però che trattasi di una vera e propria scienza, il cui approccio non può essere di tipo avventuristico, mosso da puro autodidattismo, ma caratterizzato da una forma mentis e conoscenze propedeutiche improbabili per molti di loro.


Pertanto, anche in ambiti come quello agricolo non si può pensare di essere provetti analisti di tutto: della sicurezza, ad esempio, tanto per restare in tema. Stesso discorso vale per tutti gli altri operatori dell’indotto, i quali spesso – a suon di sentito dire – s’improvvisano tuttologi.


Rinnovare dunque l’intero parco macchine (agricole s’intende) non conduce de plano alla risoluzione del fenomeno sinistri sul lavoro in tale ambito. È un’assurdità solo pensarlo, figuriamoci insistere solo su questo tema come invece spesso si legge o si ascolta attraverso i media.


Non solo, a ogni nuovo incidente in molti invocano l’intervento delle istituzioni nazionali e regionali. Ebbene, per fare cosa? Che cosa dovrebbero fare le istituzioni? Forse gli si chiede di legiferare ex novo a ogni evento sinistroso? Forse qualcuno pensa che la repressione – attraverso l’inasprimento delle sanzioni – sia un valido e unico deterrente? Nulla di più sbagliato, i fatti dimostrano giustappunto il contrario.


Allora credo che vada abbandonata ogni forma di campanilismo e dichiarazioni propagandistiche, avviando invece dal basso una politica seria di indottrinamento alla cultura della sicurezza. Solo in questo modo, a mio modesto avviso, si otterranno dei validi risultati.


Webgrafia


Tribunale di Terni, Sezione Penale, Sentenza 4 luglio 2002. Presidente ed estensore Santoloci


http://www.corrieredellumbria.it/notizie/in-un-mese-in-umbria-4-morti-in-agricoltura-la-cgi/0015125


http://www.umbriajournal.com/cronaca/cgil-bollettino-di-guerra-in-un-mese-quattro-morti-in-agricoltura-in-umbria-52428/#.UiIFFn9H45s


http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/umbria/2013/09/07/75enne-cade-trattore-gravi-fratture_9261807.html

domenica 1 settembre 2013

Terre e rocce da scavo

Decreto-Legge 21 giugno 2013, n. 69 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia). Gazzetta Ufficiale n.144 del 21.6.2013 – Supplementi Ordinari n. 50. Entrata in vigore del provvedimento: 22.6.2013. Convertito con modificazioni dalla LEGGE 9 agosto 2013, n. 98. Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20.8.2013 – Supplementi Ordinari n. 63. Entrata in vigore del provvedimento: 21.8.2013.

martedì 20 agosto 2013

Esecuzione della pena

Il Decreto-Legge 1 luglio 2013, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena, è convertito in legge (9 agosto 2013, n. 94) con le modificazioni consultabili qui in allegato. (Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 agosto 2013 ). Entrata in vigore del provvedimento: 20 agosto 2013.

martedì 23 luglio 2013

Ergastolo: conversione pena

Con ordinanza depositata lo scorso settembre 2012, la Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, con riferimento agli articoli 3 e 117 comma 1 della Costituzione (quest’ultimo riguardo all’articolo 7 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali - CEDU), ha sollevato questioni di legittimità costituzionale degli articoli 7 e 8 del decreto-legge 24 novembre 2000, n. 341, convertito, con modificazioni dalla legge 19 gennaio 2001, n. 4, nella parte in cui tali disposizioni operano retroattivamente e, più specificamente, in relazione alla posizione di coloro che, pur avendo formulato richiesta di giudizio abbreviato nella vigenza della sola legge 16 dicembre 1999, n. 479, sono stati giudicati successivamente, quando cioè, a far data 24 novembre 2000 era entrato in vigore il citato decreto-legge, con conseguente applicabilità del più sfavorevole trattamento sanzionatorio previsto da tale decreto. La Corte di Cassazione è stata investita con un ricorso contro un provvedimento del Tribunale di Spoleto che, in sede esecutiva, ha rigettato la richiesta di un condannato diretta a vedersi sostituire la pena dell’ergastolo, applicata nel corso di un giudizio abbreviato, con la pena di trenta anni  di  reclusione, sostituzione che, secondo il ricorso, si sarebbe dovuta disporre perché il condannato si trovava in una situazione analoga a quella che nel caso Scoppola contro Italia aveva formato oggetto della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (EDU), Grande Camera, 17 settembre 2009 (cfr. Corte costituzionale, Sentenza 3-18 luglio 2013).

giovedì 27 giugno 2013

Sicurezza: diritti e obblighi del lavoratore

La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione è stata chiamata a decidere in merito alla legittimità o meno delle sanzioni disciplinari (sospensione dal servizio e dalla retribuzione per sette giorni) inflitte a due dipendenti i quali si erano rifiutati di avviare un treno (causando un disservizio per i passeggeri a causa del ritardo nella partenza) in quanto all’interno dello stesso rilevavano la mancanza della cassetta di pronto soccorso in dotazione ai macchinisti (a cura di Marco LILLI, segue in: Esperti Quotidiano Sicurezza).

domenica 23 giugno 2013

Stalking. Ammonimento del Questore

Con questo contributo pongo all’attenzione la fattispecie normativa prevista dall’articolo 8 Decreto Legge 23 febbraio 2009, n. 11, in tema di atti persecutori (noti come Stalking), convertito dalla Legge 23 aprile 2009, n. 38. Il particolare riferimento riguarda l’esposizione dei fatti da parte della vittima all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al Questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta persecutoria. Il questore, assunte, se necessario, informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. Copia del processo verbale è rilasciata al richiedente l’ammonimento e al soggetto ammonito. Ebbene, in tale ambito si sono pronunciati a breve distanza di tempo l’uno dall’altro due distinti tribunali amministrativi regionali: il TAR Lombardia e il TAR Calabria, giungendo a delle conclusioni opposte riguardo al tema trattato. Nel primo caso il TAR Lombardia ha riconosciuto la piena legittimità dell’atto con cui il Questore ammonisce lo Stalker anche senza averne ascoltate le argomentazioni difensive; il TAR Calabria, viceversa, per lo stesso motivo, lo ha ritenuto illegittimo.


Seguono alcuni passaggi di entrambe le decisioni.


TAR Lombardia: «nei procedimenti amministrativi riguardanti gli ammonimenti ex art. 8 del DL 11/2009 la comunicazione di avvio può essere omessa qualora l’autorità di pubblica sicurezza ravvisi motivi di urgenza. Questa condizione può essere considerata normale, vista la natura degli interessi coinvolti e il rischio che il rispetto delle garanzie procedimentali possa prolungare lo stato di sofferenza della vittima degli atti persecutori […] il ricorrente non ha minacciato l'incolumità della moglie o dei figli, ma coinvolgendo così pesantemente i figli nella disputa con la moglie ha provocato a quest’ultima un disagio certamente assimilabile a un grave stato di ansia. Inoltre ha modificato in negativo il clima familiare alterando in questo modo le normali abitudini di vita sia della moglie sia dei figli […] l’ammonimento è quindi da intendere principalmente come un invito al ricorrente perché elabori la fase della separazione con un diverso atteggiamento, astenendosi da inutili polemiche con la moglie ed evitando di rappresentare ai figli il conflitto tra le figure genitoriali […] su questo presupposto è possibile che nel tempo, con l’evolversi della situazione familiare, l’utilità dell’ammonimento venga meno. Tuttavia con riguardo al momento in cui il provvedimento è stato emesso si può ritenere che la misura dell’ammonimento fosse giustificata» (cfr. TAR Lombardia, Sede di Brescia, Sez. II, Sentenza n. 444/13; deposito 8 maggio).


TAR Calabria: «il Questore, ove ritenga fondata l’istanza, adotta l’ammonimento […] previsione inserita al chiaro scopo di consentire al Questore stesso di formare il proprio prudente convincimento circa la fondatezza dell'istanza, anche attraverso e, comunque, tenendo conto delle risultanze dell'audizione del destinatario del provvedimento di ammonimento, con la conseguenza che l’omessa audizione rende illegittimo il provvedimento medesimo […]. Al riguardo, è ben presente al Collegio che la giurisprudenza si è sempre più orientata nel senso di ritenere, in via generale, la comunicazione di avvio del procedimento non dovuta allorché sussistano particolari ragioni di urgenza correlate all'atteggiarsi particolarmente odioso o pericoloso delle molestie […] ovvero nelle ipotesi in cui non sussista alcuna incertezza in ordine agli episodi di stalking, o, ancora, se sia riscontrabile un evento inequivocabilmente riconducibile alla fattispecie di cui trattasi […]. E tuttavia della necessità di omettere il contraddittorio procedimentale deve darsi atto nell’ammonimento con adeguata motivazione sul punto. Nel caso di specie, difetta detta adeguatezza e congruità della motivazione, così come va pure rilevato l’intervallo intercorso fra la richiesta di ammonimento e l'irrogazione di questo, già di per sé idoneo a comprovare l'assenza di profili di urgenza» (cfr. TAR Calabria, Sede di Catanzaro, Sez. I, Sentenza n. 613/13; deposito 21 maggio).

sabato 15 giugno 2013

Succede ad Ahmadinejad

Hassan Rohani è il nuovo presidente dell'Iran, succede ad Ahmadinejad. Il candidato moderato-riformista ha vinto al primo turno le elezioni presidenziali superando di un soffio la soglia necessaria del 50% che gli consente di evitare il ballottaggio. L'annuncio ufficiale è venuto dal ministro degli Interni di Teheran alla fine di una giornata che ha visto Rohani saldamente in testa fin dalle prime schede scrutinate. Il neo presidente ha ottenuto il 50,68% dei voti, pari a 18,6 milioni di schede. Hanno votato in tutto 36,7 milioni di aventi diritto, pari al 72,7% dell'elettorato. A Teheran e in altre parti del Paese sono già iniziate le celebrazioni per la vittoria del candidato moderato (Corriere della Sera).

venerdì 14 giugno 2013

Investigatori privati: prove atipiche

Per gli addetti ai lavori, almeno per quelli più attenti, non è una novità che in ambito processuale/dibattimentale il mero rapporto investigativo – nel quale l’investigatore privato crede di aver raccolto prove in favore del suo committente - è pressoché inammissibile; ma tutto cambia se l’investigatore è escusso sulle circostanze di cui ha avuto conoscenza diretta. Seguono alcuni significativi passaggi relativi all’Ordinanza 8 aprile 2013 emessa dal Tribunale di Milano.

venerdì 24 maggio 2013

Presunta trattativa

Per il PM di Palermo Antonino Di Matteo non ci sono dubbi, al termine della requisitoria del processo che vede imputati il generale Mori e il colonnello Obinu per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura di Provenzano nel 1995, afferma: «Non è stato facile accusare due ufficiali dei Carabinieri, non è stato agevole affrontare un processo che fosse inteso come un processo a tutto il Ros. È scorretto definirlo come processo frutto della volontà di riscrivere la storia. È stato un processo scaturito per necessità di giustizia e dall’obbligatorietà dell’azione penale» (Adnkronos).

martedì 21 maggio 2013

Stabilizzazione della Libia

«La forte collaborazione con l’Italia è un tassello della stabilizzazione della Libia» spiega una fonte dell’Amministrazione americana, sottolineando come Obama, quando definisce l’Europa «partner globale nella gestione delle crisi», faccia riferimento anche al ruolo che Roma può avere per rafforzare le istituzioni di Tripoli, considerate ancora assai deboli e vulnerabili in una nazione dove, secondo stime militari, vi sarebbero almeno cinquecento milizie armate (La Stampa).

domenica 19 maggio 2013

Mobbing e tutela dei lavoratori

È stato riconosciuto dalla giustizia amministrativa il danno da mobbing patito da un graduato di Polizia penitenziaria sul posto di lavoro. Certamente questa sentenza non risolve l’annosa questione legata al riconoscimento giuridico del fenomeno mobbing, tuttavia ha una sua rilevanza giuridico-sociale che induce a qualche seria riflessione in tema di sicurezza dei lavoratori, soprattutto – secondo il mio punto di vista – per quanto concerne l’elemento stress derivante da azioni discriminatorie (a cura di Marco LILLI, in Quotidiano Sicurezza). Segue ...

mercoledì 15 maggio 2013

Senato USA

Secondo quanto sostiene la sottocommissione permanente di indagine del Senato USA, la Apple avrebbe evitato il pagamento di miliardi di dollari di tasse negli Stati Uniti e nel mondo attraverso la creazione di una struttura talmente complessa in base alla quale le sue divisioni oltreoceano non risulterebbero residenti in nessun posto (Rai News24).

sabato 4 maggio 2013

L'ispettore Stephan Derrick

Il sociologo tedesco Joerg Becker scopre che l'ispettore Stephan Derrick, cioè l’attore che lo interpretava, Horst Tappert, almeno dal 1943, quando aveva vent'anni, è stato un membro delle SS del Terzo Reich - Leggi - Scoppia la polemica! Chi grida allo scandalo, chi ha stoppato la messa in onda delle repliche dei numerosi episodi del celebre telefilm poliziesco e chi, viceversa, come l’Iran, per celebrarlo prossimamente li trasmetterà tutti in tv - Leggi - Insomma, la rivelazione del trascorso giovanile di “Derrick” ha sollevato un polverone a mio avviso ingiustificato, nel senso che è una notizia interessante sotto un profilo di ricostruzione storico-biografica di un personaggio noto ma nulla più, visto che non è stato l’unico tedesco dell’ex regime nazista che dopo la seconda guerra mondiale ha condotto una vita normale in mezzo a tutti. In merito al fatto che lo stesso attore non lo ha mai confessato, che dire, avrei voluto vedere chi oggi grida tanto allo scandalo cosa avrebbe fatto al suo posto.

giovedì 2 maggio 2013

Esaustività della CTU

Tra i poteri discrezionali del giudice vi rientra anche quello concernente l’accoglimento o meno dell’istanza di riconvocazione del consulente tecnico d’ufficio per eventuali chiarimenti o supplemento di indagine. Infatti, in sede di legittimità non può essere censurata una decisione negatoria in tal senso quando dal più ampio complesso delle attività istruttorie già emerse nei precedenti gradi di giudizio emerga l'irrilevanza o la superfluità dell'indagine richiesta. Pertanto il giudice può disattendere le tesi addotte dai consulenti di parte senza necessariamente darne motivazione (cfr. Corte di Cassazione, Sezione I Civile, Sentenza n. 7905/2013).

venerdì 26 aprile 2013

Sport e salute

Sport e salute, una diade complessa e variegata, spesso aggravata da lacune riguardanti gli statuti disciplinari e il funzionamento del sistema stesso. Tuttavia, secondo quanto disposto dal recente decreto firmato dal ministro della salute, di concerto con quello per lo sport, entro sei mesi le società sportive professionistiche, trenta mesi per quelle dilettantistiche – escluse quelle che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio – dovranno obbligatoriamente munirsi a proprie spese di defibrillatori semiautomatici, facilmente accessibili e sempre funzionanti. Inoltre dovrà essere garantita la costante presenza di personale adeguatamente formato.

mercoledì 17 aprile 2013

Sistri

Il discutibile sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri), peraltro obbligatorio ma mai entrato in funzione, un qualcosa al momento l’ha però prodotto. Ovverosia perquisizioni in tutta Italia, sequestri per oltre 10 milioni di euro e 26 misure cautelari, di cui 3 in carcere, 19 ai domiciliari e 4 obblighi di presentazione. Questi i provvedimenti disposti dal Gip del Tribunale di Napoli ed eseguiti dalla Guardia di Finanza a conclusione delle indagini sulle procedure di affidamento, progettazione e realizzazione del Sistema di tracciabilità dei rifiuti, cosiddetto Sistri. Gli inquirenti hanno scoperto un sistema di false fatturazioni per la creazione di fondi neri. Sono state anche costituire società estere in paradisi fiscali e aperti conti correnti cifrati all'estero per le somme destinate al pagamento di tangenti. Il giro di fatture accertato dai finanzieri ammonta a circa 40 milioni di euro.

mercoledì 10 aprile 2013

Strage di Boston

Non è ancora dato sapere chi c’è dietro la strage della maratona di Boston, ma nonostante ciò il primo pensiero è andato come di solito al fanatismo religioso, di matrice islamica, neanche a dirlo. Nulla è da escludere a priori, ovvio, nemmeno il fanatismo, ma se avesse agito qualche cellula terroristica allora sarebbe uno smacco non da poco conto per i servizi d’intelligence oltreoceano. Tuttavia gli investigatori, dopo aver analizzato i frammenti degli ordigni, sembrano propendere per una sola mano, uno squilibrato che avrebbe agito per fini personali di vendetta verso non si sa bene chi. Pertanto se così fosse, niente terrorismo internazionale e niente fanatismo religioso. Vedremo in seguito con l’evolversi della vicenda.

giovedì 4 aprile 2013

Custodia cautelare in carcere

La Corte Costituzionale sembra aver chiarito, visti i numerosi precedenti, l’illegittimità di una disciplina cautelare che deroghi ai principi fondamentali in materia, per primo il criterio di proporzionalità, laddove la presunzione assoluta di adeguatezza rispetto ai fini cautelari della custodia in carcere non si fondi su concreta e consolidata «base statistica» connessa alla particolare ipotesi delittuosa di riferimento (cfr. Corte Costituzionale, Sentenza n. 57/2013). Download.

Guardie giurate sulle navi

Con il Decreto n. 266 del 28 dicembre 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 2013, ma che entrata in vigore il prossimo 13 aprile 2013, il Ministero dell'Interno ha adottato il regolamento recante l'impiego di guardie giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana transitanti in acque internazionali a rischio pirateria. Download.

venerdì 22 marzo 2013

Strage Falcone e Borsellino

Sembra che nel gennaio 1993, dopo Falcone e Borsellino, sarebbe toccato all’allora sostituto procuratore antimafia Pietro Grasso, il giudice estensore della sentenza del maxiprocesso. La sua vita doveva servire per ridare vigore alla trattativa Stato-mafia che languiva. Pietro Grasso, nella sua prima uscita pubblica da presidente del Senato (un dibattito sull'emergenza sicurezza a Roma), ha raccontato per la prima volta le tappe del mancato attentato di Monreale organizzato da Riina per oliare «la famosa trattativa» che stava segnando il passo. Allora Totò Riina intervenne e disse, «ci vorrebbe un altro colpettino», e quel «colpettino ero io - ha spiegato Grasso - diventato oggetto della trattativa Stato-mafia» (Il Messaggero).

lunedì 18 marzo 2013

Protocollo GdF e Inail

È stato firmato presso il Comando generale della Guardia di Finanza il protocollo d’intesa che disciplina la collaborazione tra l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) e la stessa Guardia di Finanza. Il documento, sottoscritto dal comandante generale del Corpo e dal presidente dell’Istituto, prevede azioni comuni contro l’evasione fiscale e contributiva, a tutela del lavoro regolare. Tra i punti di forza dell’accordo è previsto lo scambio di informazioni, anche attraverso riunioni di coordinamento a livello locale. Segue.

domenica 17 marzo 2013

Elezione di Pietro Grasso

L'elezione di Pietro Grasso ha aperto un duro scontro dentro M5S, e se Beppe Grillo ha attaccato i dissidenti del suo partito che hanno votato l'ex procuratore anti-mafia, sul suo blog sono tantissimi anche i commenti di chi invece difende quella scelta e attacca il leader. Grillo ha scritto: "Nella votazione per la presidenza del Senato è mancata la trasparenza. Il voto segreto non ha senso, l'eletto deve rispondere delle sue azioni ai cittadini con un voto palese. Se questo è vero in generale, per il MoVimento 5 Stelle, che fa della trasparenza uno dei suoi punti cardinali, vale ancora di più. Per questo vorrei che i senatori del M5S dichiarino il loro voto".

sabato 16 marzo 2013

Trattamento dei dati giudiziari

Garante per la protezione dei dati personali. Autorizzazione n. 7/2012. Registro dei provvedimenti n. 404 del 13 dicembre 2012. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2013. Autorizzazione al trattamento dei dati giudiziari da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici. […] Autorizza il trattamento dei dati giudiziari di cui all'art. 4, comma 1, lett. e), del Codice (D.Lgs n. 196/2003), per le finalità di rilevante interesse pubblico di seguito specificate ai sensi degli articoli 21 e 27 del Codice, secondo le prescrizioni di seguito indicate. Prima di iniziare o proseguire il trattamento, i sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l'utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l'interessato solo in caso di necessità, in conformità all'art. 3 del Codice. […] L’autorizzazione è rilasciata, anche senza richiesta […] altresì: a) a chiunque, per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonché in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato, di mediazione e di conciliazione nei casi previsti dalle leggi, dalla normativa comunitaria, dai regolamenti o dai contratti collettivi, sempre che il diritto da far valere o difendere sia di rango pari a quello dell'interessato e i dati siano trattati esclusivamente per tale finalità e per il periodo strettamente necessario per il suo perseguimento; b) a chiunque, per l'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, nei limiti di quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti in materia; c) a persone fisiche e giuridiche, istituti, enti ed organismi che esercitano un'attività di investigazione privata autorizzata con licenza prefettizia (art. 134 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni e integrazioni). Il trattamento deve essere necessario: 1. Per permettere a chi conferisce uno specifico incarico di far valere o difendere in sede giudiziaria un proprio diritto di rango pari a quello del soggetto al quale si riferiscono i dati, ovvero un diritto della personalità o un altro diritto fondamentale ed inviolabile; 2. Su incarico di un difensore in riferimento ad un procedimento penale, per ricercare e individuare elementi a favore del relativo assistito da utilizzare ai soli fini dell'esercizio del diritto alla prova (articolo 190 del codice di procedura penale e legge 7 dicembre 2000, n. 397) e nel rispetto delle regole di comportamento dettate dal “Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali effettuati per svolgere investigazioni difensive” (deliberazione del Garante n. 60 del 6 novembre 2008, G. U. 24 novembre 2008, n. 275) che costituiscono condizione essenziale per la liceità e la correttezza dei trattamenti di dati personali effettuati anche da avvocati, nell'ambito dello svolgimento del proprio incarico professionale ai sensi dell'art. 12, comma 3 del Codice; […]. Efficacia temporale e disciplina transitoria. La presente autorizzazione ha efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2013 fino al 31 dicembre 2013, salve eventuali modifiche che il Garante ritenga di dover apportare in conseguenza di eventuali novità normative rilevanti in materia. […]

Efficacia della CTU

Premesso che la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal giudice costituisce un mezzo di ausilio per quest’ultimo ai fini decisori, tuttavia, la stessa CTU è inutilizzabile se sfruttata dalla parte processuale che l’ha richiesta come unico strumento volto a rimediare sulla prova non fornita dalle parti in causa (cfr. Corte di Cassazione, Sezione II Civile, Sentenza n. 1266/2013, in Diritto e Giustizia).

Il consulente è difensore tecnico

La Corte di Cassazione ha ritenuto affetta da nullità a regime intermedio la pronuncia con cui il giudice del dibattimento non consenta al consulente tecnico dell’imputato di assistere all’esame del testimone. «La natura del consulente di “difensore tecnico”, munito di conoscenze specialistiche, e la necessità di garantire pienamente il diritto di difesa consentono di far ritenere che nelle facoltà del medesimo, discendenti dal potere di nomina del consulente stabilito dall’art. 233 cod. proc. pen., rientri anche quella di partecipare de visu all’assunzione del testimone in udienza. La negazione di tale facoltà incide dunque sul profilo dell’assistenza dell’imputato con conseguente nullità ex artt. 178 lett. c) e 180 cod. proc. pen.» (cfr. Corte di Cassazione, Sezione III Penale, Sentenza n. 35702/2009).

giovedì 14 marzo 2013

Papa Francesco

Argentino ma di origini italiane, si è affacciato dalla Loggia della Benedizione della basilica Vaticana poco dopo le 20.20 di mercoledì 13 marzo 2013 e si è così rivolto alla folla di fedeli che gremiva piazza San Pietro: «Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo […] Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo, grazie».

Consulente: principi costituzionali

La Corte ha dichiarato l'incostituzionalità dell’art. 4, comma 2, ex Legge n. 217/1990, nella parte in cui limitava gli effetti dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, relativamente ai consulenti tecnici, ai soli casi in cui è disposta perizia dal giudice, affermando che “le prestazioni del consulente di parte ineriscono all’esercizio del diritto di difesa, sicché privarne il non abbiente significa negargli il diritto di difendersi in un suo aspetto essenziale” (cfr. Corte costituzionale, Sentenza n. 33/1999).


Il concetto che il consulente tecnico sia un ausiliario della difesa – quale strumento per offrire al giudice elementi di valutazione basati su cognizioni specifiche di settore da parte di un esperto – è stato a suo tempo sancito dalla Corte costituzionale quando ha affermato (richiamando proprie decisioni pregresse) che «il consulente tecnico appartiene all’ufficio della difesa come è dimostrato anche dalle norme che lo equiparano al difensore nei diritti e nei doveri» (cfr. Corte costituzionale, Sentenza n. 498/1989).

Compensi al consulente

L’attività svolta dal consulente tecnico di parte, che ha prestato la propria opera nell’ambito di un procedimento giudiziario, seppur di carattere tecnico tuttavia assume una connotazione di natura difensiva. Pertanto il suo lavoro è riconducibile al contratto d’opera professionale, con la conseguenza che il relativo compenso si calcola in base alle tariffe professionali specifiche di quel determinato settore (cfr. Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, Ordinanza n. 730/2013, in Diritto e Giustizia).

Liquidazione spese al consulente

La competenza per la liquidazione delle spettanze agli ausiliari del magistrato compete allo stesso togato procedente, datosi che ha nella sua disponibilità il fascicolo inerente al caso. Ne consegue l’abnormità del provvedimento con cui il Tribunale avanti il quale pende il processo stabilisce di rimettere gli atti al pubblico ministero affinché provveda sul punto (cfr. Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, Sentenza n. 2819/2013, in Diritto e Giustizia).

mercoledì 13 marzo 2013

Gratuito patrocinio

Ministero della Giustizia - Decreto 2 luglio 2012 - Adeguamento dei limiti di reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. «Rilevato che nel periodo relativo al biennio considerato, dai dati accertati dall'Istituto Nazionale di Statistica, risulta una variazione in aumento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati pari ad 1,3%; Decreta: L'importo di euro 10.628,16, indicato nell’art. 76, comma 1, del D.P.R. n. 115/02 […] è aggiornato in euro 10.766,33».

Perizia: mancato espletamento

Secondo un principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità, «il giudice del gravame non è tenuto a prendere in esame ogni singola argomentazione svolta nei motivi d'impugnazione, ma deve soltanto esporre, con ragionamento corretto sotto il profilo logico-giuridico, i motivi per i quali  perviene  a una decisione difforme rispetto alla tesi dell’impugnante, rimanendo  implicitamente non  condivise, e perciò disattese, le argomentazioni incompatibili con il complessivo tessuto motivazionale (Sez. 4, n. 26660 del 13/05/2011, Caruso; Sez. 6, n. 20092 del 04/05/2011, Schowick; Sez. 4, n. 1149/06 del 24/10/2005, Mirabilia). A ciò deve aggiungersi che il mancato espletamento di una perizia non può mai assurgere a causa di annullamento di una sentenza ex articolo 606 c.p.p., comma 1, lettera d), trattandosi di un atto processuale di carattere “neutro”, sottratto alla disponibilità delle parti e rimesso alla discrezionalità del giudice» (cfr. Corte di Cassazione, Sezione V Penale, Sentenza 17 aprile 2012, n. 14759).

domenica 10 marzo 2013

Onorari del consulente tecnico

È illegittimo il provvedimento di liquidazione che non si accompagni a un’esplicitazione delle modalità del computo relativo al compenso spettante al consulente, poiché ne rimane impedita la ricostruzione dell’iter logico giuridico seguito per pervenire alla decisione (cfr. Corte di Cassazione, Sezione II Civile, Sentenza n. 3964/2013).

domenica 24 febbraio 2013

Qualifica del CTU

Nel giudizio arbitrale il CTU non può essere qualificato né pubblico ufficiale né incaricato di pubblico servizio, poiché ha una funzione ausiliaria in un procedimento di natura privatistica. Consegue pertanto che non è configurabile il reato di corruzione (cfr. Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, Sentenza n. 5901/2013, in Diritto e Giustizia).

giovedì 7 febbraio 2013

Principio di ammissibilità della CTU

La consulenza tecnica d’ufficio (CTU), anche se non costituisce un mezzo di prova, tuttavia in linea di massima rappresenta una fonte oggettiva di prova nella misura in cui si risolve nell’accertamento di fatti rilevabili unicamente con l’ausilio di specifiche cognizioni o strumentazioni tecniche. Pertanto l’accertamento della verità processuale attraverso l’indagine esplorativa del consulente - supportata dall’estensione del mandato da parte del giudice e autonomi quesiti rispetto a quelli posti dalle parti - è ammissibile solo se rappresenta l’extrema ratio (cfr. Corte di Cassazione, Sezione III Civile, Sentenza n. 2663/2013, in Diritto e Giustizia).

martedì 29 gennaio 2013

Tutele per i giovani lavoratori

L’onere di vigilare sull’effettivo uso delle misure protettive necessarie alla sicurezza del lavoratore è ancora più gravoso quando ci si trova di fronte a dipendenti di giovane età e inesperti come gli apprendisti. A questa decisione è giunta la (a cura di Marco LILLI, in Quotidiano Sicurezza) ... Segue.

Eletto nuovo presidente Consulta

Il nuovo presidente della Corte Costituzionale Franco Gallo, che succede ad Alfonso Quaranta, avrà una presidenza breve ma, ha dichiarato: “Sarà sufficiente a consentirmi di impostare una revisione e un miglioramento delle nostre prassi operative, delle nostre prassi procedurali. Un lavoro che mi auguro non sia effimero e che venga continuato dai miei successori”. Ciò che Gallo intende fare è rendere più efficienti gli uffici della Corte. Aggiunge che come lo scorso anno non si svolgerà la conferenza stampa per illustrare l’attività della Corte nel 2012, poiché ciò avverrà in aprile con udienza straordinaria solenne con la partecipazione del Presidente della Repubblica e delle altre cariche istituzionali (ASCA).

sabato 19 gennaio 2013

Sicurezza e spettacolo

L’obiettivo del presente articolo è di tenere viva l’attenzione su due Circolari ministeriali riguardanti la sicurezza delle vie di esodo nei locali di intrattenimento e spettacolo, le quali, a mio modo di vedere, riguardano in modo particolare anche il (a cura di Marco LILLI, in Quotidiano Sicurezza) ... Segue.

Responsabilità dell'imprenditore

La Corte di Cassazione [...] ha rinviato per una nuova valutazione dei fatti la sentenza di condanna inflitta a un imprenditore accusato di “colpa generica ed inosservanza della normativa antinfortunistica, consistita (a cura di Marco LILLI, in Quotidiano Sicurezza) ... Segue.

mercoledì 16 gennaio 2013

Conflitto di attribuzione

Trattativa Stato-mafia. Depositate le motivazioni della sentenza della Corte costituzionale relativa al conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato in merito alle intercettazioni telefoniche che hanno visto coinvolto, seppur casualmente e indirettamente, anche il Presidente della Repubblica. Secondo i giudici delle leggi: “[…] Il Presidente della Repubblica deve poter contare sulla riservatezza assoluta delle proprie comunicazioni, non in rapporto ad una specifica funzione, ma per l’efficace esercizio di tutte. Anche le funzioni che implicano decisioni molto incisive, che si concretizzano in solenni atti formali, come lo scioglimento anticipato delle assemblee legislative […] Le stesse considerazioni è possibile fare a proposito dei contatti necessari per un efficace svolgimento del ruolo di Presidente del Consiglio superiore della magistratura, che non si riduce ai discorsi ufficiali in occasione delle sedute solenni di quest’organo o alla firma dei provvedimenti dallo stesso deliberati, ma implica la conoscenza di specifiche situazioni e particolari problemi, che attengono all’esercizio della giurisdizione a tutti i livelli, senza ovviamente alcuna interferenza con il merito degli orientamenti, processuali e sostanziali, dei giudici nell’esercizio delle loro funzioni […] Dagli esempi testé prospettati si può dedurre in quale misura, nel campo delle prerogative costituzionali, vengano in rilievo le esigenze intrinseche del sistema, che non sempre sono enunciate dalla Costituzione in norme esplicite, e che risultano peraltro del tutto evidenti, se si adotta un punto di vista sensibile alla tenuta dell’equilibrio tra i poteri” (cfr. Sentenza n. 1/2013; Udienza Pubblica del 04/12/2012; Decisione del 04/12/2012; Deposito del 15/01/2013).

martedì 1 gennaio 2013

Interferenze illecite

Chi frequenta un luogo di privata dimora, anche se si tratta di quella altrui, fa affidamento sul carattere di privatezza dello stesso e agisce sul presupposto che la condotta che egli tiene sarà percepita solo da coloro lecitamente ammessi in quel determinato luogo. Commette dunque il reato d’interferenze illecite nella vita privata altrui l'investigatore privato che, mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva e sonora, si procura immagini e notizie della vita privata di un soggetto, riprendendo un rapporto sessuale tra questi e l'amante, all'interno dell'abitazione di quest'ultimo, cedendo poi il filmato al coniuge del primo, dal quale abbia ricevuto l'incarico di provarne l'infedeltà coniugale (cfr. Corte di Cassazione, Sezione V Penale, Sentenza 11 ottobre 2011 – 8 marzo 2012, n. 9235).

La Consulenza Tecnica

Rassegna delle pubblicazioni del trimestrale online “La Consulenza Tecnica”, dal 2006 (anno di fondazione) al 2012 (anno di chiusura). Breve presentazione dell’epoca: «La presente realizzazione, altri non vuole essere che una sorta di vetrina  giuridica riservata ai consulenti tecnici operanti nel processo, sia civile che penale, nonché a quanti si occupano a vario titolo di diritto e, soprattutto ai cultori dell’indagine. Nel corso del tempo tratteremo argomenti riferiti alla Consulenza Tecnica e Perizia proiettata in ambito processuale, nonché alle funzioni di Consulente Tecnico e di Perito nei casi specifici. La periodicità sarà trimestrale. Collaborano con lo scrivente, consulenti di varia specializzazione, avvocati, cultori del diritto e dell’indagine, nonché professionisti interessati agli argomenti trattati. Gli argomenti e sub-argomenti di cui ci occuperemo varieranno tra i seguenti sotto elencati, trattati senza un ordine ben preciso, ma a seconda delle esigenze editoriali e del momento, nonché in base alla disponibilità del materiale». Per consultare i numeri della rivista: Vai alla seguente pagina ...


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